Ventagli Giapponesi Informazioni

Il ventaglio fu inventato in Giappone tra i secoli 6° e 8°.  Originariamente furono fatti di lamine di legno legati tra loro, e poi di carta incollata al legno.  Diventarono così popolari per tutti i ceti che fu promulgato una legge che limitava i decori sui ventagli per differenziare quelli destinati ai nobili da quelli usati più comunemente. 

Sono sempre stati un simbolo importante nella cultura giapponese, appunto per segnalare differenze di livello sociale e momenti culturali diversi (ceremoniali e religiosi), ma anche come dono per nascite e compleanni.  L'apice o punto di attaccatura delle stecche viene considerato una rappresentazione dell'inizio della vita o nascita, con il raggio di stecche i possibili sentieri che la vita può seguire.  

Molti ventagli vengono decorati con fiori e animali che rappresentano anch'essi un simbolismo propizio per la vita:  per esempio ume o prugno per un nuovo inizio piena di speranza;  la tsuru o gru, e la kame o tartaruga per longevità;  i sakura o fiori di ciliegio per l'amore tra genitori e figli, ecc.  Qualche volta l'uso al quale un certo tipo di ventaglio è associato determina la grandezza, colore e numero di stecche di cui è composto.

L'uso odierno del ventaglio sensu (pieghevole) per una grande parte è per rinfrescarsi (dopo il disastro di Fukushima e successive riduzioni di energia elettrica, conseguentemente l'aria condizionata durante l'estate non è stata utilizzabile come al solito, e c'è stata un'impennata di acquisti di sensu in Giappone), ma anche per danze e teatro, in ceremoniale di Corte, e dai preti Shintoisti.