FUROSHIKI INFORMAZIONI

FUROSHIKI (furo =  bagno; shiki = stendere)

Il furoshiki come oggetto di uso quotidiano risale al Periodo Edo ( 1600 - 1868) quando la gente comune se ne è appropriato per avvolgere i propri vestiti quando andavono nei bagni pubblici, e per avvolgere e trasportare gli oggetti in generale, mentre prima era usato dai nobili per dimarcare uno spazio mentre si cambiavano per entrare nei bagni dei templi.  Nell'era moderna è caduto relativamente in disuso, anche se non del tutto (usato per avvolgere doni, i pranzi bento, ecc.), finchè non si è tornato in voga come alternativa alla busta di plastica per motivi ecologici - infatti è riciclabile, riutilizzabile e riduce spreco (le tre R  del concetto mottai-nai che esprime il dispiacere e rimpianto per lo spreco della vita e giusto ruolo delle materie prime).

Il furoshiki è quadrato e può essere di diverse misure ma solitamente di circa 45 cm, circa 70 cm o 90 - 105 cm - può essere di altre misure ancora più grandi quando può fungere da coperta, come quadro da appendere o come tovaglia.  Tra i vari tessuti impiegati per i furoshiki si trovano seta, cotone, rayon (seta artificiale da cellulosa) e poliestere.  Dai disegni più semplici a fantasie di grande bellezza, i furoshiki sono spesso molto colorati, qualche volta double-face, e con disegni classici riprendendo i motivi  e le figure tradizionali, e talvolta riproduzioni di stampe antiche.

Per il suo uso originale, ci sono moltissimi modi di piegare ed annodare il furoshiki per ottenere robuste borse di diversa forma adatte a contenuti specifici (includeremo con l'acquisto di ogni furoshiki un biglietto con schemi per fare varie forme di borse).  Si può anche impiegare per avvolgere, e dunque abbellire, articoli di uso quotidiano come scatole di fazzoletti, vasi per i fiori, e quant'altro.