Disegni Ricorrenti / Pattern

Nell’arte giapponese e sui tessili ed altri oggetti dell’artigianato giapponese si ritrovano varie fantasie ricorrenti di oggetti o piante stilizzati, riconducibile alla tradizione e cultura giapponesi.  La forma scelta viene ripetuta, e delle volte parzialmente sovraimposta, per formare una fantasia che poi viene usato per decorare interamente o parzialmente, stoffe, carta, ed altri supporti.

Asanohafoglie di canapa

Ichimatsu moyōquadretti…forse chiamata Ichimatsu secondo la moda lanciata dall’attore del Teatro Kabuki, Ichigatsu Sanogawa (1722 – 1762), che portò Hakama con i quadretti.

Kamawanu:  gioco di parole formato da Kama (falcetto), Wa (cerchio) e una sillabe dell’alfabeto Hiragana , Nu(ぬ)…per formare l’equivalente di “non importa”…dal negativo del verbo “Kamau” o importare.  Ideato dall’attore del Teatro Kabuki Danjuro Ichikawa (VII) (1791- 1859).

Kanoko shibori:  puntini bianchi con un puntino di colore diverso dentro, o creato dalla tecnica di tinteggiatura Shibori (tipo di Batik), o stampato per assomigliare allo Shibori.

Karakusavite, o arabesco, qualche volta arricchita con fiori o piante…”continuità”.

Kikkōguscio di tartaruga, a esagoni, qualche volta con fiori raffigurati negli esagoni (Hanairi Kikkō), o fatto con tre esagoni uniti a “Y” (Bishamon Kikkō), oppure con esagoni intrecciati (Kumikikkō)…”longevità, buona fortuna”.  

Mame shibori:  fantasia di puntini, utilizzato delle volte per decorare i Tenugui addossati dai chef di Sushi.

Samesquame di squalo, considerato di proteggere contro malattia, e contro il male in generale.  Grattugie (Oroshigane) ricoperto di squame di squalo sono anche usate in cucina per grattugiare Wasabi.

Sayagata:  un simbolo dal Buddismo…”pace, armonia”.

Seigaiha:  composta di  quattro archi uno sopra l’altro, ripetuti per formare onde.  I quattro archi possono simboleggiare i quattro mari che circondano il Giappone, e hanno anche un significato di calma e pace.

Shippō:  “Sette Gioielli” o “Sette Tesori” con un legame alle sette cose preziose menzionati nei Sutra Buddisti.  E’ formato di cerchi interconnessi…”il bene prodotto dai rapporti armoniosi con altri”.

Tatewaku:  linee ondulate/curve verticali, che rappresentano vapore che sale, qualche volta con altri simboli tra le curve…”buona fortuna”.

Temari:  piccola palla a mano, una volta fatta con strisce di stoffa da Kimono, filo di seta, cotone, lino, ecc…adesso sono considerati doni preziosi di amicizia e lealtà, e di buon auspicio, ed è anche tradizione per le madri a farne una come regalo alla figlia a capodanno…”felicità, vita felice”.

Urokosquame di pesce…”contro la cattiva sorte”.

Yagasuri / Yabanefrecce, o piume di freccia…eliminare spiriti malevoli, dunque “buona fortuna”.

Yoshiwara tsunagicatena, ”comunità, continuità”